Secondo i professionisti delle agenzie immobiliari arriva l’ennesimo favore del Governo alle banche

Fiaip monta la protesta: arriva l’ennesimo favore del Governo alle banche. Duro colpo all’attività delle agenzie immobiliari regolari

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“E’ sconcertante vedere il Governo opporsi a una richiesta che gli è pervenuta dalla maggioranza dei partiti, che ricordo, sono espressione del voto popolare” ha affermato il Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi sul tema riguardante banche e agenzie immobiliari “Nonostante questo l’Esecutivo ha imposto il suo diktat. Dopo i recenti decreti approvati dal Governo che permettono alle banche di diventare proprietarie dei beni immobili di chi è in ritardo con le rate del mutuo, dopo l’approvazione del bail-in, dopo la creazione del Fondo Atlante e la ricerca di altri 40 miliardi per salvare alcuni istituti, il Governo assegna alle banche anche la vendita degli immobili. A breve si creerà un oligopolio che permetterà, ad alcune banche, di concedere il mutuo, espropriare l’immobile di chi è in ritardo con i pagamenti, diventarne il proprietario e venderlo tramite la propria agenzia immobiliare facendosi pagare la provvigione”

Dopo i decreti che permettono alle banche di diventare proprietarie dei beni di cittadini e imprese, pochi giorni fa nel corso della 10ma Commissione il Governo ha chiesto di ritirare tutti gli emendamenti che avrebbero voluto impedire alle banche di essere proprietarie di agenzie immobiliari.

Fiaip denuncia attraverso un duro comunicato stampa come questo disegno sia stato studiato da tempo e messo in atto da alcuni istituti bancari, con l’avallo  di Palazzo Chigi e nel silenzio più assoluto delle istituzioni di garanzia e vigilanza che sono state interpellate con vari esposti  già da più di un anno.

“E’ sbagliato parlare in questa vicenda di “sistema bancario” continua il Presidente Nazionale Paolo Righi “ci sono banche e banche, chi ha scelto di disintermediare vendendo ad esempio telefonini, lavatrici, case e biciclette e che spera di sanare i propri bilanci facendo morire i commercianti e i professionisti, e ci sono invece banche che pensano a fare bene il proprio lavoro e, anziché sostituirsi alle imprese, cercano con fatica di finanziarle e supportarle.”

Secondo FIAIP l’Italia, a differenza di altri paesi, sconta un deficit di autorevolezza della politica nei confronti di alcuni istituti bancari; nel 2009, dopo la crisi americana dell’immobiliare, il Presidente Obama ha vietato alle banche di possedere agenzie immobiliari proprio per evitare la commistione tra finanza e immobiliare e tutelare i piccoli e grandi proprietari privati che avevano investito nel mattone. In Italia si mette in atto esattamente la ricetta opposta.

“Un Governo che non tiene conto della volontà espressa dalla maggioranza dei Senatori della Repubblica, sia di maggioranza che di opposizione, è indubbiamente un Governo che ha perso il contatto con la realtà sociale ed economica del Paese. I bilanci delle banche non si risanano vendendo telefonini e televisori, il concetto di disintermediazione delle classi sociali ed economiche è ormai superato da tempo, proprio come qualche manager bancario super pagato, che forse dovrebbe essere accompagnato alla pensione” conclude la sua dichiarazione il presidente Righi, auspicando poi uno scatto di dignità della politica che possa riportare l’economia Italiana “ a quei fondamentali che l’hanno resa una delle prime economie mondiali;  se così non fosse nei prossimi anni assisteremo alla distruzione del tessuto sociale del nostro Paese a favore dei soliti noti.”

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.